.
Annunci online

L_Antonio
Odio gli indifferenti


Gli Ultimi


9 luglio 2010

Leopardiani

 

Dio salvi Nicola Zingaretti, soprattutto in vista della sfida di Roma tra tre anni. E però, se si legge l’intervista concessa all’Espresso un po’ si resta perplessi. Voi sapete quanto l_antonio consideri il “nuovismo” una specie di jattura comunicativo-politica, una terribile ideologia che getta fumo attorno, e magari ti fa apparire un grande timoniere ma poi, a confronto con la durissima realtà, ti confina nello sconforto dell’impotenza politica. Io non sapevo che anche Zingaretti fosse stato attaccato (spero lievemente) da questa patologia. L’ho scoperto prestando attenzione, in particolare, al linguaggio di questa sua intervista: perché è nel linguaggio (e dove sennò?) che le ideologie si ramificano.

Zingaretti attacca un partito, a suo giudizio, ancora troppo conservatore. Concordo sull’esigenza di innovazione e di ricerca, perché l’innovazione è molto sensibile al mondo concreto cui si riferisce, è realistica ed è la vera condizione della trasformazione. “Il Pd – dice invece il Presidente della Provincia di Roma – è nato per affrontare la navigazione in mare aperto”. “Mare aperto”? Ricominciamo con la metafora mezzo-occhettiana datata 1989, l’anno della svolta? O Capitano, mio Capitano? Anche allora, si trattava di decidere tra una sponda e l’altra (compresa quella socialdemocratica, magari per rinnovarla profondamente in un’epoca che forse ancora lo consentiva), e invece non decidemmo, scegliemmo il mare aperto, lo spazio indeterminato e senza riferimenti che si spianava vago e immenso davanti ai reduci del PCI. L’esito è sotto gli occhi di tutti: dopo 20 anni siamo ancora in mare aperto, senza un porto in vista, nemmeno turistico, nemmeno una piccola insenatura naturale in cui prendere un po’ di sole, nemmeno una boa, mentre perdiamo passeggeri e marinai a ogni nodo. Continua poi Zingaretti: serve un “nuovo” centrosinistra, una “nuova” elaborazione culturale, le condizioni sono “nuove”, Obama avrebbe proposto una “storia nuova”, anche la classe dirigente deve essere “nuova”, Vendola è uno capace di “narrare” la verità sulla condizione del Paese, e infine Matteo Renzi (indovinate un po’!) “è una grande risorsa del Pd”. Ecco la patologia nuovista, è come marchiata a fuoco nelle parole.

Io mi domando se sia una specie di congiura. Se la giovane classe dirigente del centrosinistra parli ormai tutta con linguaggio nuovista, perché proprio non se ne può fare a meno, oppure ce ne siano anche taluni che, invece di puntare sulla suggestione e sull’indeterminata vaghezza leopardiana, si impegnino nel dare cifre, produrre dati, analisi, stilare programmi realistici, parlare alle persone in carne e ossa, stabilire una prossimità sociale e indicare vie d’uscite anche nelle interviste pubbliche e non solo nelle riunioni private (sempre che ciò accada). Ovviamente. se ci sono vengano fuori. A noi servono persone che sappiano usare il bisturi con precisione e coraggio nei punti morti della società italiana, proponendo soluzioni, e non semplici suggestioni romanzesche. A noi servono donne e uomini che sappiano leggere le diseguaglianze e ce le sappiano raccontare con dati e cifre; lavorino sul blocco sociale, non lo “narrino”; sappiamo conquistarci con idee forti e proposte efficaci, non con la suggestione di un “nuovo” che non si sa cosa sia o con la vaghezza dell’ermo colle, e della siepe che da tanta parte dell'ultimo orizzonte il guardo esclude. La letteratura resti letteratura, dunque, e la politica resti politica. La confusione dei termini, quando c'è stata, ha prodotto soltanto farse o tragedie, a secondo delle circostanze.

sfoglia     giugno        agosto
 
 




blog letto 1 volte
Feed RSS di questo blog Reader
Feed ATOM di questo blog Atom

COSE VARIE

Indice ultime cose
Il mio profilo

RUBRICHE

Diario
Politica
Musica
L'Antonio (Gramsci)
Visioni
Orvieto e dintorni
Cultura
Vado ai Massimi
Interventi

VAI A VEDERE

massimo d'alema
Alfredo Reichlin
Phil
PER RIPARTIRE
gianni cuperlo
Italianieuropei
Centro Riforma dello Stato
fondazione gramsci
NotePD
Adry
celapossofare
Bolledaorbi
Makìa
Eta-beta
Ritaz
Patry
maria grazia
LauraOK
Quartieri
Corradoinblog
Marco Campione
Francesco
Viaggio
Lessico democratico
Riderepernonpiangere
Paolo Borrello
Camereconvista
Francesco Montesi (da Parrano)
Simone Tosi
RED TV
RED COMMUNITY
PER L'ITALIA
la voce info
l'Unità
il manifesto
il riformista
filosofia.it
write up
Orvietan
francesco totti


           I due L_Antoni

 




 


Il libro de L_Antonio Qui, per vedere meglio la copertina, per leggerlo e
acquistarlo

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n°62 del 7.03.2001. Le immagini inserite in questo blog sono prelevate in massima parte dalla rete web; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore o copyright terzi, vogliate comunicarlo a l_antonio_g@libero.it, saranno rimosse prontamente. 


 

CERCA